Sei psicologa. Ma davanti a un genitore in difficoltà, sai davvero cosa fare?
Non ti manca la preparazione. Ti manca il metodo.
Aiuto psicologhe come te a smettere di improvvisare in seduta, a costruire percorsi strutturati con le famiglie e a diventare finalmente la professionista che hanno sempre voluto essere, senza fare per forza la scuola di specializzazione (se vuoi farla solo perché credi che senza non puoi fare la psicologa, perché NON è così!)
Percorso accreditato ECM — 50 crediti.
Formazione riconosciuta, non solo ispirazione.


Chi sono
Maria Rosa Ranieli — Psicologa “a modo mio”
Nel 2010 mi sono laureata in Psicologia. Entusiasmo, sogni, voglia di fare.
Poi la realtà: lavori da educatrice, 600 euro al mese, weekend compresi, notti in comunità. La frustrazione di aver studiato cinque anni per non riuscire a fare quello che amavo.
Il momento che ha cambiato tutto è arrivato in un colloquio come tanti. Una mamma mi aveva chiesto aiuto per i capricci del figlio di 4 anni. Io le avevo spiegato la teoria dell’attaccamento, le avevo parlato di Bowlby, le avevo fatto un’analisi impeccabile.
Mi ha guardata e mi ha detto: “Dottoressa, molto interessante. Ma domani mattina quando mio figlio si butta a terra al supermercato urlando, io cosa devo fare?”
Non avevo una risposta concreta. Tanta teoria, zero strumenti pratici.
Quella sera mi sono fatta una promessa: o trovavo un modo per colmare quel vuoto, o lasciavo perdere.
Tutti mi dicevano che l’unica strada era la scuola di specializzazione in psicoterapia. Quando finalmente ho avuto i soldi per permettermela, ho fatto una scelta che tutti hanno criticato: ho deciso di non farla.
Non perché non la rispetti. Ma perché ho capito che quella che sembrava la terra promessa rischiava di diventare un’altra gabbia. Volevo essere libera di formarmi come volevo io, di creare il mio metodo, di gestire la mia professione come sentivo giusto.
Ho passato anni a osservare cosa funzionava davvero con le famiglie reali, non con i casi da manuale. Ho letto discipline affini alla psicologia, testato strumenti sul campo, buttato via quello che non produceva risultati e tenuto solo quello che li produceva. Da lì è nato il Metodo S.B.L.O.C.C.A., e da quindici anni di pratica clinica con centinaia di famiglie è nata la Scuola di Psicologia per la Famiglia.
Oggi non guardo più le colleghe brillanti e preparate sentirsi inadeguate come mi sentivo io. Le aiuto a diventare la psicologa che i genitori stanno cercando — non la versione “più qualificata”, la loro versione..
La mia mission
Non esistono psicologhe di Serie A e di Serie B.
Esistono psicologhe che sanno cosa fare, e psicologhe a cui nessuno l’ha mai insegnato.

La mia missione è semplice da dire e ci ho messo quindici anni a costruirla: dimostrare a ogni psicologa che può realizzarsi essendo esattamente chi è, senza dover diventare qualcun altro per sentirsi abbastanza.
Non credo che tu debba passare per una scuola di psicoterapia da 20-30.000€ per avere il diritto di lavorare con le famiglie. Credo che tu debba avere strumenti concreti, un metodo strutturato e la sicurezza che si costruisce solo facendo — non studiando ancora.
I genitori non vengono da te per un’analisi psicologica profonda. Vengono perché alle 7 del mattino non sanno come gestire il figlio che non vuole vestirsi, e hanno bisogno di strumenti da usare oggi, non tra due anni di terapia. Tu puoi darglieli. Anche senza essere psicoterapeuta.
Voglio smettere di vedere talenti sprecati perché nessuno ha insegnato loro come trasformare la competenza in risultati concreti. Voglio che ogni psicologa che lavora con me smetta di aspettare il permesso di essere chi è già.
COME LAVORO
Il Metodo S.B.L.O.C.C.A.
Non improvviso. E dopo la Scuola, non improvviserai più nemmeno tu.
In quindici anni di lavoro con centinaia di famiglie ho sistematizzato tutto quello che funzionava davvero in un metodo strutturato:
il Metodo S.B.L.O.C.C.A.

S — Stabilire una connessione autentica

B — Bisogni reali da individuare

L — Localizzare i blocchi emotivi e pratici

O — Obiettivi chiari e misurabili

C — Consapevolezza del sistema familiare

C — Cambiamento graduale e sostenibile

A — Azioni concrete quotidiane
Non è un modello teorico calato dall’alto. Ogni lettera porta con sé storie di famiglie reali, tentativi falliti e aggiustamenti fatti sul campo. La S, per esempio, è nata da un’osservazione precisa: quando c’era una vera connessione con i genitori, ogni intervento fluiva; quando mancava, ogni strumento — per quanto valido — cadeva nel vuoto.
Il risultato concreto? Con le sedute singole tradizionali, i genitori impiegavano uno o due anni per raggiungere certi obiettivi. Con un percorso strutturato secondo questo metodo, li raggiungono in 3-4 mesi. Perché ci sono obiettivi chiari fin dall’inizio, non “vediamo come va”.
Lavoro — e insegno a lavorare — partendo da un presupposto fondamentale: i genitori sono competenti. Non hanno bisogno che tu li “corregga”. Hanno bisogno degli strumenti giusti per esprimere la competenza che hanno già.

La scuola
Cos’è la scuola di psicologia per la famiglia
Non è una scuola di specializzazione. È quello che avrei voluto trovare uscendo dall’università e che non ho mai trovato.
La Scuola di Psicologia per la Famiglia è un percorso trasformativo in cui accompagno psicologhe e psicologi che vogliono lavorare nella pratica con i genitori, acquisendo tutti gli strumenti concreti per sapere cosa fare in seduta — senza improvvisare.
Non teoria in più. Non “cosa pensare”, ma cosa fare: dalla chiamata di orientamento, all’analisi della domanda, alla gestione del primo colloquio, fino alla costruzione di un percorso completo da proporre ai genitori.
La Scuola è accreditata con 50 crediti ECM. Un percorso pratico e riconosciuto: fai formazione continua obbligatoria mentre acquisisci gli strumenti che userai davvero in seduta, senza dover scegliere tra “quello che serve al mio ordine” e “quello che serve alla mia pratica”.
La Scuola si basa su tre pilastri. Perché per diventare la psicologa che le famiglie cercano, servono tutti e tre insieme.

Pilastro 1 — Identità Professionale
Prima di avere strumenti, devi sapere chi vuoi essere come psicologa.
Qual è la tua missione? Perché vuoi fare questo lavoro? Cosa vuoi che i genitori dicano di te dopo aver lavorato insieme?
Non sono domande filosofiche: costruiscono la tua identità professionale. Il primo strumento sei tu — e se non sai chi sei come professionista, nessun protocollo ti salverà. In questo pilastro lavoriamo sulla tua missione, sul tuo posizionamento unico e sulla sicurezza nel tuo ruolo di guida al cambiamento.

Pilastro 2 — La Cassetta degli Attrezzi
Qui arrivano gli strumenti concreti, testati sul campo su centinaia di famiglie reali. Tra questi:
- Il Protocollo delle Prime 3 Sedute — script precisi, domande essenziali, esercizi da fare in seduta. Sai cosa dire dal primo minuto.
- La Tecnica dei 3 Cappelli — per aiutare i genitori a separare osservazione, interpretazione e reazione.
- Il Protocollo P.A.U.S.A. — cinque step per gestire le crisi emotive dei figli, applicabili da subito.
- Il Metodo di Riformulazione del Bisogno — per trasformare “mio figlio fa i capricci” in un obiettivo di lavoro concreto.
E decine di altri strumenti. Non teoria: strumenti che usi tu, che dai ai genitori, che producono risultati misurabili.

Pilastro 3 — Il Percorso Strutturato
Questo è ciò che fa la differenza tra una psicologa che fa sedute e una che diventa un punto di riferimento.
Impari a costruire percorsi di 3-4 mesi, con obiettivi chiari e trasformazioni misurabili. Non più “vediamo come va”, ma “in questi 4 mesi raggiungeremo questi tre obiettivi”.
Quando lavori con percorsi strutturati succedono tre cose: i genitori si fidano di più, i risultati arrivano prima, e tu guadagni di più — perché non vendi sedute singole, ma trasformazioni.
Le loro parole
Quando la formazione diventa trasformazione
“L’esperienza all’interno della Scuola è stata super arricchente. Maria Rosa è stata una guida sicura e oggi ho più consapevolezza di ciò che voglio e di chi voglio aiutare.”
Margherita Motta, psicologa
“Il percorso è stato unico e trasformativo: Maria Rosa ti accompagna con competenza, dolcezza e amore nella costruzione della tua identità professionale.”
Marina Brunetti, psicologa
“Un percorso utile e concreto. Mi ha aiutata a riconoscere gli strumenti che già possedevo e a inserirli in un percorso flessibile, adatto alle famiglie.”
Veronica Carloni, psicologa

A chi si rivolge
La Scuola è per te se:
- Sei psicologa abilitata (o in procinto di esserlo) e vuoi lavorare davvero con le famiglie, non solo “in teoria”
- Hai già fatto corsi, letto libri, magari anche iniziato una specializzazione — ma quando arriva un genitore in difficoltà, senti ancora il vuoto tra quello che sai e quello che devi fare
- Non hai bisogno di un altro corso: hai bisogno di qualcuno che ti aiuti a mettere in pratica quello che già sai
- Vuoi sapere cosa dire e cosa fare dal primo colloquio fino alla chiusura di un percorso, senza improvvisare seduta dopo seduta
- Devi comunque accumulare crediti ECM: qui li ottieni (50 crediti) mentre impari cose che userai davvero, non solo per obbligo formativo
Non è per te se: cerchi un titolo accademico in più da aggiungere al curriculum. Qui non si accumula teoria: si costruisce un metodo che usi domani mattina.

Il libro
Psicologa a modo tuo
Come fare terapia psicologica nella pratica con i genitori.
Un invito a costruire il tuo modo di essere psicologa partendo da competenze, valori e identità professionale. Un ponte tra ciò che hai studiato e ciò che accade davvero nella stanza di terapia.