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Maria Rosa Ranieli

Psicologa per il benessere della famiglia

Capricci e Bambini: come capire i bisogni di tuo figlio.

da | Feb 14, 2022 | Emozioni

Capricci e bambini: cosa puoi fare quando tuo figlio si arrabbia e la proposta di fare la lotta dei cuscini o saltare sul posto non funziona? 

Cosa puoi fare se tuo figlio si rifiuta di provare o addirittura si arrabbia ancora di più? Ecco due strategie per aiutare il tuo bambino nei momenti di rabbia e frustrazione: 

1. Proporre al bambino la tecnica di scaricare fisicamente la sua rabbia soprattutto in un primo momento. 

2. Proporre e costruire insieme al tuo bambino delle attività più raccolte per calmarsi.

come gestire la rabbia nei bambini

Come aiutare il tuo bambino a scaricare fisicamente la sua energia vitale. 

Perchè funziona proporre al bambino la tecnica di scaricare fisicamente la sua energia vitale? E perché è funzionale soprattutto in un primo momento? 

Nel precedente articolo “Capricci e bambini: come calmare il rettile che è in tuo figlio”, abbiamo visto com’è suddiviso e come si sviluppa il cervello dei bambini. 

Quando ci arrabbiamo la parte superiore del nostro cervello, la neocorteccia, smette di rispondere. Regolando tutte le funzioni esecutive e di pianificazione del comportamento, la razionalizzazione delle azioni e la regolazione delle emozioni, spegnendosi avviene un’esplosione emozionale. 

Questo processo non coinvolge solo i bambini, ma anche noi adulti, che dovremmo aver completato lo sviluppo di questa parte del cervello. 

A maggior ragione in un bambino tra i 0 e gli 8 anni, l’oggettiva immaturità del suo cervello, giustifica questa esplosione emozionale incontrollata.

Di fatto, quando nostro figlio si arrabbia sta sperimentando un’energia potentissima, che ancora non riesce a gestire. 

“Calmati!” 

“Non c’è bisogno di agitarsi!” 

“Non urlare” 

Smettila di lanciare le cose!” 

Quando pronunciamo queste frasi a nostro figlio, non solo stiamo sprecando il nostro fiato, ma stimoliamo la sua parte rettiliana, facendolo arrabbiare ancora di più. La parte del suo cervello deputata all’ascolto di tutte queste prescrizioni non è funzionante e di conseguenza è importante aiutarlo a canalizzare questa energia. 

Quali sono le attività che potresti proporre? 

1. Fare la lotta dei cuscini. 

2. Dare dei pugni sui cuscini. 

3. Saltare sul posto urlando. 

4. Lanciare degli oggetti selezionati, in una parte della casa deputata a questo.

5. Arrampicarsi in un posto adibito a questo, invece di farlo sul divano o sulla rampa delle scale di casa.

giocare a cuscini con i bambini

Con tanti bambini queste attività funzionano, perché rappresentano il loro canale preferenziale per esprimere e quindi canalizzare questa potente energia. 

Cosa fare se questa strategia non funziona con i nostri bambini e ci sentiamo ancora più frustrate? 

Come aiutare il tuo bambino a costruire il suo angolo della calma. 

I bambini con i quali questa strategia non funziona, sono bambini che vogliono il contatto fisico anche nei momenti di forte attivazione emotiva e cercano la relazione con l’adulto di riferimento e hanno bisogno di attività più raccolte per calmarsi. 

Con questi bambini potete allestire un angolo della casa per ritrovarsi nei momenti di forte frustrazione e nei momenti di rabbia, coinvolgendoli fin da subito nella costruzione e nella scelta dei materiali. 

Potete ad esempio usare la loro lampada preferita, una tenda, dei grandi cuscini, dei libri o tutte le attività che a loro piacciono e li aiutano a calmarsi. 

Ci tengo a precisare una cosa molto importante, in questi momenti l’angolo della calma non viene utilizzato per allontanare i nostri bambini da quella situazione o per ammonire il loro comportamento, lasciandoli da soli a riflettere (tecnica del time-out). 

Saranno i bambini stessi a chiedere di andare in quell’angolo, con mamma o con papà, oppure con entrambi i genitori. 

Questo perché, coinvolgendoli nella costruzione di quest’angolo, gli sarà spiegato a monte a cosa serve e come lo possono eventualmente utilizzare, ovviamente solo se lo vogliono. 

Una volta che i nostri bambini si saranno calmati, sarà nostro compito aiutarli a capire quali sono le motivazioni alla base della loro rabbia e quali altre strategie possono utilizzare, quando si presenteranno delle situazioni in cui sentono che si stanno arrabbiando.

bambina gioca nella tenda

Capricci e bambini: la strategia più utile per tuo figlio. 

Queste strategia vi aiuteranno ad entrare in contatto con i vostri figli, anche quando sono arrabbiati, perché in realtà è proprio in questi momenti che i bambini hanno più bisogno di voi. 

Anche se con il comportamento sembrano dire il contrario, perché ci allontanano, perché ci dicono che siamo cattivi o che non ci vogliono più vedere, in quel momento ci stanno indicando dove sono più in difficoltà e quindi dove hanno più bisogno del nostro aiuto. 

Ci tengo a precisare che ogni tecnica dev’essere personalizzata in base al temperamento del bambino e ai suoi bisogni, perché non esistono delle strategie a taglia unica. 

È di fondamentale importanza “guardare” tuo figlio, per capire di cosa realmente ha bisogno in quel determinato momento.

E tu riesci a comprendere i bisogni dei tuoi figli, entrando in sintonia con loro?

Ti senti di averle provate tutte, ma continui a sentirti una mamma insicura, inadeguata, frustrata e infelice?

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Sono Maria Rosa Ranieli, psicologa clinica iscritta alla Sezione A dell’Albo Professionale degli Psicologi del Lazio dal 2013 con numero 19830.
Mi occupo principalmente di Psicologia dello sviluppo e dell’Educazione e sono esperta nel sostegno alla genitorialità.
Credo fortemente che per diventare genitori efficaci sia fondamentale valorizzare le risorse delle persone piuttosto che lavorare sui punti di debolezza.
E se, come diceva Dietrich Bonhoeffer: “Il senso morale di una società si misura su ciò che fa per i suoi bambini”, la mia mission è quella di aiutare e sostenere i genitori a costruire una società pensata per i bambini.

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