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Maria Rosa Ranieli

Psicologa per il benessere della famiglia

Come educare i bambini alla grinta (Parte seconda)

da | Lug 21, 2020 | Abilità

Nel precedente articolo, abbiamo visto la grinta e il “talento naturale” dipendano dall’impegno, da ore di allenamento, studio, passione e perseveranza.

K. Anders Ericsson, a proposito del binomio talento/impegno, parla della “Regola delle 10.000 ore”, secondo la quale è possibile diventare esperti di qualsiasi disciplina dopo 10.000 ore di esercizio in un tempo di 10 anni.

Se riflettiamo su quello che ci piace fare o che facciamo con più semplicità, ci accorgeremo che ognuno di noi ha un talento, una propensione “naturale” verso qualcosa.

Le domande da porci allora saranno: “Cosa vogliamo fare di questo talento? Lo vogliamo trasformare in competenza? Siamo disposti a esercitarci 10.000 ore nel corso dei prossimi 10 anni?”

Prima di rispondere a queste domande, voglio condividere con voi una tecnica illustrata da Angela Duckworth nel libro “Grinta: il potere della passione e della perseveranza

La legge della cosa difficile”, secondo l’autrice, è una strategia vincente per educare i nostri bambini alla grinta:

Ogni componente della famiglia, compresi i genitori, scelga una cosa difficile da fare, una cosa che richiede un impegno di pratica deliberata.


Si può smettere, ma almeno per il periodo in cui ti sei impegnato, devi portare a termine qualunque cosa abbia cominciato.

In pratica, è vietato smettere di punto in bianco perché quel giorno l’insegnate ti ha rimproverato, hai perso una gara, ti senti giù di corda.
La cosa difficile devi sceglierla tu. Nessuno può farlo per te, poiché non avrebbe senso impegnarsi a fare una cosa difficile che non ti interessi affatto.

Consiglio di adottare o sperimentare la “legge della cosa difficile”, a tutti i genitori che desiderano incoraggiare i propri figli alla grinta, senza interferire nella loro capacità di sceglier-si la propria strada.

Attendo curiosa i vostri feedback, riflessioni, suggerimenti su come aiutare i nostri bambini a essere grintosi.

Ti offro una chiamata gratuita, per conoscerci e capire se il percorso “Bambini Sicuri Adulti Liberi” è la strada giusta per te.

Per prenotare la tua chiamata CLICCA AL LINK di seguito:

Sono Maria Rosa Ranieli, psicologa clinica iscritta alla Sezione A dell’Albo Professionale degli Psicologi del Lazio dal 2013 con numero 19830.
Mi occupo principalmente di Psicologia dello sviluppo e dell’Educazione e sono esperta nel sostegno alla genitorialità.
Credo fortemente che per diventare genitori efficaci sia fondamentale valorizzare le risorse delle persone piuttosto che lavorare sui punti di debolezza.
E se, come diceva Dietrich Bonhoeffer: “Il senso morale di una società si misura su ciò che fa per i suoi bambini”, la mia mission è quella di aiutare e sostenere i genitori a costruire una società pensata per i bambini.

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